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NOSTOS

APPUNTI DI VIAGGIO, SPUNTI, RIFLESSIONI SULLA TERRA DOVE NACQUERO GLI DEI

mercoledì 19 maggio 2010

Viaggio a Cefalonia VIII: Il monastero di San Gerasimo (AGHIOS GHERASSIMOS)

Partendo da Argostoli in direzione di Skala, dopo circa 10 km c’è un mal segnalato cartello sulla sinistra che indica appunto la località di AG. Gherassimos.
Si attraversa una rigogliosa valle ricca di vigneti chiamata la valle delle 40 fonti. Si vede sulla destra il Castello di San Giorgio.
Finalmente si giunge al santuario del santo patrono dell’isola. San Gerasimo viene festeggiato il 15 di agosto (in questo giorno si possono vedere numerosissimi serpenti con disegnata una croce sulla testa che si recano nella chiesa) ed il 20 ottobre.
All’interno della chiesa c’è una ricca iconostasi e una teca d’argento ove riposa il santo. Sopra la teca i fedeli scrivono le loro preghiere e le loro richieste di guarigione. Ogni tanto il pope prende i biglietti con le preghiere e li brucia affinchè e richieste dei fedeli possano giungere in cielo ed il santo possa esaudirle. In fondo alla chiesa vi è un pertugio che si approfonda sotto terra: è la cella dove il santo si ritirava per pregare.
All’altezza di San Gerasimo, una volta tornati sulla strada principale, cercate le indicazioni per la spiaggia di LOURDATA: spiaggia bianca con mare blu, limpidissimo.

martedì 11 maggio 2010

Viaggio a Cefalonia VII: Da Fiskardo alla baia di Mytos

Risparmiata dal terremoto, Fiskardo ha mantenuto il suo aspetto veneziano. Vi è una chiesetta normanna ove forse è sepolto Roberto il Guiscardo.
Paese di pescatori con un grazioso porto, diversi negozi turistici e tantissime Bouganvillea che vanno dal rosa lilla al viola intenso che quasi abbaglia.
Si riprende la strada costiera in direzione di AGHIA EVFIMIA. Alcuni chilometri prima c’ un’indicazione per Myrtos. Si prende una strada sulla destra (in discesa, con molte curve) per circa 3-4 km. Porta alla spiaggia di MYRTOS. E’ la spiaggia dove, nel film “Il mandolino del capitano Corelli”, i soldati italiani (quelli della Divisione Acqui, che poi verranno trucidati dai tedeschi) facevano il bagno.
Ma ciò che più stupisce è il colore blu cobalto del mare con sfumature di azzurro intenso. Se ti immergi nelle acque della baia, anche per un breve bagno ristoratore, ti sembra di fare il bagno nell’ouzo: l’acqua azzurra si mescola alla fine sabbia bianca di origine calcarea.
Da segnalare inoltre ASSOS un villaggio di pescatori, in prossimità della baia di MYRTOS, che si trova in un promontorio.


domenica 9 maggio 2010

Viaggio a Cefalonia VI: Da Argostoli verso Sami

Bellissima la strada panoramica a picco sulla costa. Si procede per Astros e quindi si arriva a Sami.
Curve secche, senza parapetto, a picco su un mare blu cobalto, e immancabile l’odorosa macchia mediterranea. Mano a mano che ci si addentra verso l’interno, il paesaggio cambia: colline verdi e rigogliose con alberi da frutto, viti, cipressi…

Ora che siete di nuovo a Sami, passate per AGHIA EVFIMIA, paesino di pescatori; il cimitero è poco prima del centro abitato, sulla destra, a picco sul mare.
Ad un certo punto troverete il bivio con due direzioni: ARGOSTOLI E FISCARDO.
Prendete la strada in direzione di FISCARDO. Inizia una strada panoramica: da un lato il mare blu, immenso…dall’altro lato aspre e nude rocce, profumo intenso di basilico selvatico, alcune greggi di pecore, capanni di pastori.



















venerdì 7 maggio 2010

Inno alla libertà di Dionisos Solomos

Ti conosco dal filo della spada tremendo,
ti conosco dallo sguardo che in fretta squadra la terra.
Balzata dalle sacre ossa dei Greci, e come prima valorosa,
salve, salve, Libertà

Si tratta delle prime due strofe dell'Inno alla libertà, l'inno nazionale greco.

Viaggio a Cefalonia V: Il Castello di San Giorgio

A circa 7 kg a sud-est (andare in direzione di Skala) c’è il castello di S. Giorgio, veneziano, del XIII secolo. Dall’alto si vede la piana di LIVATHO’ e la penisola di LIXOURI. Inoltre si vede all’orizzonte Zante.
















Il Castello























Fortificazione
















Veduta su Argostoli

mercoledì 5 maggio 2010

Un abbraccio alla Grecia e ai Greci

In questo difficile momento, siamo vicini al popolo greco.
Ricordiamo il grido di battaglia durante la lotta per l'indipendenza del 1821: Ελευθερια η θανατος!
Ricordiamo che il pensiero e la nostra cultura sono nati in Grecia.
Ricordiamo che in Grecia da quasi tre mila anni si parla la stessa lingua.
Ricordiamo che la bandiera greca ha un significato molto profondo: il colore blu è quello del cielo, il bianco rappresenta la schiuma delle onde del mare, la croce rappresenta la Chiesa Ortodossa. Le righe bianche e blu si alternano e sono 9, tante quante le sillabe del grido Ε-λευ-θε-ρι-α -η- θα-να-τος!







Viaggio a Cefalonia IV: Da Skala verso Argostoli

Da Skala si procede per Argostoli che è il capoluogo dell’isola. Argostoli aveva sembianza di città veneziana ma il terremoto del 1953 ne ha cambiato l’aspetto.
E’ singolare percorrere il lungo ponte (circa 6-700 metri di lunghezza) quasi al livello dell’acqua che attraversa la stretta baia di Koutavos.
Da vedere il museo KORGHIALENIOS: contiene documenti del periodo veneziano, numerose icone, fotografie fatte prima del grande terremoto.
Al termine del centro di Argostoli, sul promontorio vi sono le KATAVOTHRES (voragini): sono delle aperture nel terreno ove l’acqua del mare si insinua e raggiunge la grotta di MELISSANI, all’altro estremo dell’isola.















Monemvassia

Monemvassia

scorcio di Mistrà

scorcio di Mistrà

Tramonto sul golfo di Nafplion

Tramonto sul golfo di Nafplion

La bandiera greca

La bandiera greca